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Angelo Giuseppe Roncalli cappellano militare nella Grande Guerra

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Don Angelo Roncalli (Sotto il Monte, 25 novembre 1881 – Città del Vaticano, 3 giugno 1963) crebbe all’ombra del grande vescovo Radini Tedeschi in una Bergamo segnata da profondi conflitti sindacali. Scoppiata la Grande Guerra, si arruolò senza esitazione prima come sergente e poi come cappellano di Sanità.
Il suo fu un patriottismo cattolico “senza odio”, contro ogni forma di nazionalismo aggressivo. L’esperienza personale della guerra, mai rinnegata, portò in seguito Giovanni XXIII a ripensare profondamente il rapporto tra fede e guerra fino a ridimensionare, dopo Hiroshima, la tradizionale dottrina della “guerra giusta”. A sessant’anni dalla Pacem in terris e dalla sua morte, e dinanzi alle drammatiche guerre odierne, rileggere il suo percorso esistenziale e culturale
è l’occasione per comprendere la fede di un uomo che non si è ritratto dall’incarnarla nelle più profonde contraddizioni della storia, per cercarvi una nuova speranza per l’umanità.

 18,00

Disponibile su ordinazione

Indice
Presentazione di Santo Marcianò
Prefazione di Ezio Bolis
Introduzione
Prima parte. Sergente di Sanità nella Bergamo “bianca”
Prete-soldato
Nel crogiolo della questione sociale: lo sciopero di Ranica
«Sono passato attraverso il fangon
Maggio 1915. La mobilitazione generale
L’arruolamento. Scherzi della Provvidenza
Chiesa e patria: una doppia appartenenza
Il “patriottismo cattolico” del cardinal Ferrari Sergente di Sanità
Seconda parte. Cappellano militare. L’opera pastorale
Cappellano militare accanto al feriti di guerra
Il fratello Giuseppino
«L’inutile strages
Nel calvario della spagnola
Salem, soldato musulmano
La morte della sorella Enrica
Con i tubercolotici del Ricovero Nuovo
Un’offerta totale di sé
Una fraternità generata dal sangue
L’armistizio, «Non nobis, Domines
La caduta degli dei
L’urgenza educativa. Le Case del Soldato
Il voto per Giuseppino e la Casa degli Studenti
Un bilancio e un compito
Verso un nuovo protagonismo delle donne
Il congedo
Terza parte. La pace e la guerra nel pensiero di Angelo Roncalli
Realismo cristiano
Le radici di un “patriottismo cattolico”
Mistero della storia e teologia della speranza. Il Sacro Cuore di Gesù
La consacrazione Sacro Cuore e la mistica della patria
La Nota pontificia del 1° agosto 1917
«Scintille»
Dopo Caporetto: Resistere!
Dalla vittoria la pace “vera”
La scandalosa rivelazione del 1° dicembre 1917
Religione e patria: la ricerca dell’armonia
Un incontro con il cardinal Ferrari
Aprile 1918. Tutti hanno i loro torti, e tutti noi soffriamo
Una circolare del ministro Sacchi
Da Pontida all’irredentismo per Trento e Trieste
Tra sacro e profano. La festa dello Statuto del 2 giugno 1918
Un memorabile discorso
Ancora polemiche in Seminario
Verso la fine della guerra. Il cedimento della Bulgaria
Quale pace per l’Europa?
L’esultanza per la vittoria: Pare un sogno…
Verso nuovi orizzonti educativi per la polis
Il Partito popolare e la laicizzazione della politica. Il laboratorio milanese
Per una nuova pace sulla terra
Epilogo
Un’esperienza umana mai rinnegata
«Io vo gridando pace, pace, pace!»
Un pontificato sulle orme di Benedetto XV
L’ultima enciclica: Pacem in terris
San Giovanni XXIII, patrono presso Dio dell’Esercito
Indice dei nomi

Informazioni aggiuntive

Peso400 g
Dimensioni16,5 × 24 cm
Editore

Anno

ISBN

9788875419226

Pagine

140

Illustrazioni

Legatura

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