| Introduzione Premessa Note Capitolo primo Dalla montagna al mare 1. Stranieri familiari 2. I facchini e la Dogana 3. Tre nazioni, una sola compagnia 4. La riforma del 1676 5. La difesa del privilegio 6. Incidenti diplomatici Note Capitolo secondo Il buon montanaro e il monello 1. La divisione del lavoro 2. Il modello alpino dell’emigrazione 3. Il segreto dei facchini di dogana 4. Il peso patrimoniale del baiulato 5. Tornare al paese: licenze e avvicendamenti Note | Capitolo terzo La Compagnia e le Carovane 1. Un popolo in sommossa 2. Nasce la prima Carovana 3. Guerra e crisi del commercio di deposito Note Capitolo quarto L’assalto alla privativa dei «Bergamaschi» 1. La dura vertenza del 1835 2. La demolizione del privilegio 3. La corporazione è morta. Viva la corporazione! 4. Per una storia della classe lavoratrice Note Appendice Indice dei nomi |
Facchinerie
Immigrati bergamaschi, valtellinesi e svizzeri nel porto di Livorno (1602-1847)
Sin dal medioevo l’area alpina fornì le braccia per i lavori più umili alle economie urbane di pianura e agli scali marittimi. Sono brentadori, carbonari, carriolai, cestaroli e facchini. I camalli di Genova, il cui più antico statuto è del 1340, erano tutti montanari della Val Brembana. Anche i bastagi dei fondaci veneziani scendevano dalla Bergamasca, mentre si dice che i lavoratori di Urgnano fossero già impiegati come uomini di fatica dalla Dogana di Pisa nel XIII secolo. Sono le avanguardie di un movimento migratorio che si farà molto intenso tra ‘400 e ‘500.
Nelle città di mercato il facchinaggio aveva una sua gerarchia interna, e un suo cursus honorum, che culminava con l’aggregazione in una compagnia privilegiata incaricata dai pubblici poteri di maneggiare e trasportare le merci sottoposte al dazio. Compagnie del genere ce ne furono ad ogni snodo doganale della rete commerciale italiana, specialmente nei porti marittimi, ed erano tutte formate da lavoratori immigrati.
Il volume ripercorre la storia della Compagnia dei facchini della Dogana di Livorno dalla fondazione, nel 1602, fino alla soppressione, tenendo presenti le due prospettive attraverso le quali è possibile osservarla: la prospettiva marittima, quella del porto dove gli immigrati svolgono la loro attività, e la prospettiva alpina, quella delle famiglie e delle comunità di origine. Alla fine si scoprirà che una medesima storia può essere raccontata in maniere molto diverse.
€ 18,00
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Informazioni aggiuntive
| Peso | 350 g |
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| Dimensioni | 14 × 21 × 1 cm |
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| Pagine | 202 |
| Legatura |







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