Giuseppe Cavagnari, Umberto Zanetti

Giopì a l’infèren

“…Il Cavagnari lasciò inedita una spassosa volgarizzazione comica dell’ Infermo dantesco, compiuta nella seconda metà degli anni Venti e conclusa il 20 novembre 1930 (secondo quanto appare in una copia manoscritta dell’opera), condotta in terzine endecasillabe a rima incatenata quasi nello stesso numero di versi della cantica dell’Alighieri.
Tale copia fu donata a chi scrive da Giacinto Gambirasio nel lontano 1970 ed è rimasta lungamente e quietamente seppellita fra le carte e i libri prima di essere riesumata. ll testo è stato trascritto e appare ora qui  nella sua integralità, depurato da banali errori di scrittura come da alcune trascurabili sviste grafiche e necessariamente munito di traduzione italiana onde facilitarne la comprensione, presentando oggi la sua lettura non poche difficoltà non solo per chi è bergamasco ma anche per i romanesi di recente generazione….” ( Umberto Zanetti )

Trascrizione e traduzione di Umberto Zanetti
Testo Italiano / Bergamasco

 12,00

Disponibile (ordinabile)

Descrizione

“….Si noterà anzitutto che la parodia si compone di trentacinque canti, avendo il Cavagnari anteposto al canto introduttivo e ai trentatré canti di cui si compone l’ Inferno dantesco un canto proemiale, nel quale giustifica celiosamente la sostituzione di Dante con Gioppino.
Fin dal titolo il celebre burattino bergamasco risulta essere il protagonista del poema e per la sua contadinesca rusticità mette più d’una volta a dura prova l’indulgente pazienza di Virgilio.
Sono innumerevoli nel poema gli episodi nei quali Gioppino dà saggio della sua ingenua grossolanità, dei suoi modi rozzi, ordinari e tuttavia schietti, delle sue reazioni semplici e spontanee, rispondenti ad una logica pressoché primitiva e bonacciona ……..Il ricorso ad interiezioni, a locuzioni e a metafore tipiche del dialetto della pianura bergamasca tradisce una lunga dimestichezza dell’autore con la gente della campagna e un’attenzione vivida ai suoi usi, alle sue costumanze, ai lavori dei campi, alla vita della cascina, in particolare al lessico, assai diverso da quello del dialetto cittadino non solo nelle frequenti mutazioni fonetiche ma non di rado anche nei termini usati….” ( Umberto Zanetti )

Informazioni aggiuntive

Peso600 g
Dimensioni21.5 × 14 × 3 cm
Autore

,

Editore

Anno

ISBN

9788877666680

Pagine

368

Legatura

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Giopì a l’infèren”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti potrebbe interessare…