Giuseppe Belotti

I cattolici di Bergamo nella Resistenza Vol 1° e 2°

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Antiquaria

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Indice vol. 1
Avvertenza / Premesse:
1. Fuorilegge?
2. La Resistenza italiana (Motivi ideali e caratterizzazione sul piano storico)
3. La guerra, eterno dramma per il cristiano
4. Perché i cattolici nella Resistenza
5. Particolari motivi dei cattolici di Bergamo
6. I «Quarantacinque Giorni» a Bergamo
7. Problematica sulla scelta resistenziale del Clero bergamasco
PARTE PRIMA
Occupazione tedesca di Bergamo e attività della fase pre-resistenziale:
I. Preannunzi di lotta nella terra dei Mille
2. Ombre vaganti sui colli
3. Calata dei tedeschi dal Brennero e beffarda occupazione del capoluogo
4. L’assistenza, primo obiettivo della fase pre-resistenziale
5. Espatrio in Svizzera, sogno di salvezza, richiamo di libertà
6. Nasce a Salò su ceppo morente la simbiosi tra SS e brigate nere
Parabola tragica delle «bande» improvvisate:
1. Radiografia della banda (e della brigata) partigiana
2. La banda Turani
3. La banda Decò-Canetta (o Betty Ambiveri)
4. La banda Carlo Pisacanes (o Ettore Tulli)
5.La banda Maresana (o Locatelli-Benassi)
6. Le bande Locardi e Montagna
7. La banda Giorgio Jssels
8.Ilgruppo di Villa d’Almè ( Damiv -Mazzolà)
Il Comitato di Liberazione dall’assistenza alle «bande» alla organizzazione delle brigate:
1. Il primo Comitato, tutto giellista
2. L’effimera vicenda del primo Comando militare
3. Il Comitato diventa una forza impenetrabile e inafferrabile
4. Duro lavoro del rinato Comando militare
I due Fritz:
Fritz Gaedicke
Fritz Langer
APPENDICE
1. Don Antonio Seghezzi
2. Come i Maccabei (Un sermone… biblico di don Antonio Crippa alle prime Fiamme Verdi bergamasche)
Indice vol. 2
PARTE SECONDA

Dallo spontaneismo iniziale al fronte esistenziale militarmente organizzato
I Ultimatum di Graziani ai partigiani: o la resa, o la morte
II – Due grandi supporti: il mondo cattolico e il mondo del lavoro
1. Primo supporto: il mondo cattolico
2. Secondo supporto: il mondo del lavoro
III – Il mistero del mancato bombardamento di Bergamo
1. L’arma strategica più maledetta prima dell’atomica: il bombardamento aereo
2. Pippo volatore notturno, solitario scocciatore
3. Un preavviso angosciante
4. Interludio mariano
5. Gioppino ha messo gli scarponi
6. Bergamo città del miracolo
7. Il perchè dell’incubo di tutti
8. Da Londra il messaggio liberatorio: Gioppino ha scalato l’Adamello quattordici volte
IV – Nei solchi aperti dalle «bande» germogliano le brigate
1. Parte da Bergamo, col gran rapporto del gen. Mischi,la Marcia della Repubblica Sociale contro la Vandea
2. Il problema di fondo più dibattuto in campo resistenziale: militarizzazione o  politicizzazione delle formazioni?
3. «Giustizia e Libertà», primato di iniziativa e di presenza operativa
4. La grande meteora azionista
5. Riflessi periferici del nodo centrale: la controversia sul Comando unico
V- Quadro delle formazioni operanti nella montagna bergamasca
Premessa
1. Le brigate Giustizia e Libertà
2. Le brigate Garibaldi
3. Le Fiamme Verdi
VI – Profilo delle formazioni operanti nella città di Bergamo e nella pianura bergamasca
Premessa
1. Le formazioni Giustizia e Libertà
2. Le Brigate del Popolo
3. Le Brigate Garibaldi» e «Matteotti
4. La Brigata Vittorio Veneto
5. La Brigata Barba (o dei Carabinieri Patrioti)
VII – I grandi momenti della lotta resistenziale in terra bergamasca
La battaglia di Fonteno
Il blitz al Passo della Manina
L’aviolancio del generale Cadorna da Brindisi sui montidi Ranzanico (12 agosto 1944)
VIII- Le prove più dolorose sulla via del sacrificio
Il messaggio di Alexander minaccia una Caporetto della Resistenza Italiana
Tragico incidente al laghetto di Algua (30 settembre 1944)
Alla Malga Lunga una rovinosa imboscata (17 novembre 1944).
L’eccidio di Cornalba (25 novembre 1944)
Sul Colle di Petosino una trappola micidiale
(26 settembre 1944)
Fuoco e rabbia su Valzurio e Villa d’Ogna
(14-22 luglio 1944)
Dopo la Valbondione, bersagliata la Val Vertova
(17 agosto 1944)
Ai «Fondi» di Schilpario un’imprudenza pagata cara(28 aprile 1945)
Un’atroce beffa dei tedeschi a Capriate San Gervasio(28 aprile 1945]
IX-Vertici di valore e di sacrificio
Vittorio Gasparini / Giorgio Paglia
Tre eroi senza medaglia (i fratelli Guerino, Albino e Giuseppe Locatelli)
X – Il verme sulla rosa
X-La tragica fine dei russi del Caucaso (che la gente chiamava i mongoli
Due destini da tragedia greca
1. La fine tremenda dell’armata cosacca
2. Un destino parallelo: la strage di azerbaigiani a Monte di Nese
XII Selvaggia distruzione del patrimonio forestale
XIII La missione Czernin Beckett («Manfredi»)
PARTE TERZA
I giorni della liberazione / Problemi nascenti dallo sfacelo tedesco / La liberazione di Bergamo / Un normalizzatore di ferro: David Morley Fletcher
RIFLESSIONI CONCLUSIVE
GLOSSARIO delle sigle straniere
INDICE DEI NOMI

Informazioni aggiuntive

Peso2000 g
Dimensioni17 × 24 × 5 cm
Editore

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