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Il Pirlì c’era una volta e c’è ancora
“..Questo catalogo nasce da un incontro inatteso con alcuni legni dimenticati in una soffitta. Era il 1999 quando, durante lo sgombero della Locanda Sollievo di Gaverina Terme, emerse un insieme di assi stranamente lavorate. Ricomponendole, fu subito riconosciuta la forma di un Pirlì. Da quel ritrovamento – poi divenuto il Pirli Facchinetti – ebbe inizio un percorso che, nel tempo, ha condotto a incontrare persone, storie e comunità legate da un gioco tanto semplice quanto profondamente umano. Da allora il Pirli non ha smesso di sorprendere.
Ogni tavoliere recuperato, restaurato o semplicemente riaperto al gioco ha rivelato qualcosa che va ben oltre l’oggetto: un frammento di vita sociale, di memoria collettiva, di relazioni costruite attorno a un piano di legno e a una trottola lanciata con gesto deciso. Nelle osterie, nelle case, nei circoli, nei musei e nelle piazze, il Pirli ha rappresentato e continua a rappresentare un’occasione di incontro tra persone di età, provenienze ed esperienze diverse. I trenta tavolieri raccolti in questo catalogo sono organizzati secondo un criterio cronologico che prende avvio dal Pirli Facchinetti, assunto come esemplare di riferimento non per stabilire gerarchie, ma perché origine del percorso di ricerca e documentazione in atto.Ogni esemplare è presentato come manufatto unico, differenziato per numero dei birilli, conformazione del castello, materiali del piano, soluzioni costruttive e segni d’uso.
Tra questi, i segni lasciati dalla trottola e dai giocatori sono considerati tracce tangibili e documentarie della partecipazione e dell’esperienza condivisa. Pur nella varietà delle forme, delle tecniche e delle storie individuali, tutti i tavolieri parlano la stessa lingua: quella del Pirli come pratica ludica di relazione, rito sociale e dispositivo di aggregazione comunitaria. ..” ( dalla prefazione )
Definizione tratta da A SGARGÉT IN DOL MÉ BERGAMÀSCH-Rovistando nel mio bergamasco di Guerino Brozzoni :
” ..Da il rochelì, cioè da una spagnoletta di legno ormai priva di refe, si possono ricavare due pirlì (piccole trottole) Si infila nel foro un bastoncino facendo in modo che sia ben pressato e che non si muova.
A questo punto, con il coltellino, si taglia la spagnoletta …… e si ottengono così due pirli.
Si arrotonda un poco la punta ed il pirli è pronto…….Prendendo il bastoncino tra il pollice e l’indice lo si fa girare sopra una superficie piana e poi lo si lascia.
Giocando contemporaneamente in due, vince chi riesce a far girare più a lungo il proprio pirlì.
Con il pirli si potevano fare dei veri e propri giochi di abilità . …”
Il Pirlì è un antico gioco tradizionale bergamasco (diventato patrimonio immateriale dell’umanità), considerato un vero e antenato del flipper.
€ 15,00
2 disponibili (ordinabile)
Informazioni aggiuntive
| Peso | 250 g |
|---|---|
| Dimensioni | 23 × 16 × 1 cm |
| Autore | |
| Anno | |
| Pagine | 75 |
| Illustrazioni | |
| Legatura |











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