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Le terre della MIA , le proprietà urbane e rurali

La MIA nasce in città, e abita negli stretti vicoli di Bergamo alta, all’interno dei luoghi più rappresentativi della topografia politica ed ecclesiastica della città. Dalle modeste costruzioni iniziali alla Domus Magno quattrocentesca, qui vennero scritti i capitoli fondamentali della storia della MlA. Quanto onerose queste sedi, tanto produttivi i possedimenti nel territorio bergamasco. Pure sotto questo profilo è il xv secolo a segnare una svolta importante: fino ad allora proprietaria di appezzamenti sparsi e di modesta estensione, la MlA diede luogo alla fine di quel secolo a un processo di imponente e rapidissima concentrazione, riversando tutte le proprie energie in quelle che saranno dette”le terre della Misericordia Maggiore”: Comun Nuovo, Spirano, Fara Olivana. Continuità territoriale e continuità di storia, fino a tempi recentissimi. Una storia fatta di uomini, di umili vicende quotidiane, di patti agrari, di tecniche agricole e innovazioni colturali; attraversata però dalle vicende della grande Storia, quando il territorio si trovò stretto fra le opposte rivendicazioni degli eserciti di Milano e Venezia e poi investito dalla calamità della pestilenza.

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INDICE
ALLE ORIGINI DEL PATRIMONIO DELLA MIA
1. Gli assetti patrimoniali originari nello specchio dell’archivio / 2. La casa presso a S. Francesco, la Domus Magna e le altre sedi della MIA in città / 3. Dentro e fuori Bergamo: dal “primo Libro delle proprietà” alle grandi “possessioni” di pianura
MAPPE E CABREI
II LA GESTIONE DELLA PROPRIETÀ TERRIERA
IN ETÀ MODERNA E CONTEMPORANEA : 1. L’organizzazione del patrimonio fondiario: le «possessioni» / 2. La conduzione delle terre: i patti agrari / 3. Fattori e deputati: il controllo della produzione / 4. Massari e braccianti: le condizioni della forza-lavoro / 5. L’occupazione spagnola di Fara Olivana e la “grana” degli alloggiamenti militari (1617-1624) / 6. Mais e gelso: il mutamento del paesaggio agrario tra XVII e XVIII secolo / 7. La gestione “collettiva” delle terre nel Novecento: il caso di Comun Nuovo
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Informazioni aggiuntive

Peso250 g
Dimensioni22 × 18 cm
Editore

Collana

N.° Collana

Anno

Pagine

75

Illustrazioni

Legatura

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