Indice
L’infanzia e la sua terra
L’uomo e l’artista
Gli anni della formazione
L’esordio milanese
La tecnica di Brignoli e le derivazioni stilistiche
L’affermazione in terra bergamasca
La pittura di paesaggio e i soggiorni dell’artista nella casa di Casazza
Le nozze e le prime opere celebri
Brignoli ritrattista
Il “Belgio Eroico”
La scoperta dell’Africa
Il viaggio con Oprandi
ll carattere delle opere africane
Brignoli direttore dell’Accademia Carrara dal 1927 al 1930
Le esposizioni e la Mostra Internazionale dell’Arte Coloniale del 1934
La morte della moglie e l’opera dedicata ad Antonio Locatelli
Le seconde nozze e la morte dell’artista
Le mostre postume
Itinerario espositivo
Schede delle opere
Bibliografia
LUIGI BRIGNOLI Il pittore della realtà
” .. LUIGI BRIGNOLI Il pittore della realtà, il posto che merita
Da trent’anni mi occupo di pittura dell’800 e del ’900 con particolare attenzione ai pittori bergamaschi, insegnanti e allievi dell’Accademia Carrara. Con una serie di mostre ho sempre mantenuto vivo il ricordo dei nostri valenti pittori ed è con grande piacere che ho accolto l’iniziativa della pubblicazione di un libro su Luigi Brignoli, che ha dato lustro a Palosco, suo paese natale, e a tutta la città di Bergamo.
Fu allievo di Cesare Tallone all’Accademia Carrara. Achille Locatelli Milesi scrive di lui in un articolo (Bergomum, febbraio 1928): «… Luigi Brignoli, che fu uno degli allievi più valorosi di Cesare Tallone, è un continuatore personale, ma convinto e fedele del maestro, sia nell’arte come nell’insegnamento…».
Dal 1927 al 1930 ricopre l’incarico di insegnante all’Accademia Carrara. Si mostra abile pittore in una varietà di temi, pressoché completa, che va dai vari ritratti delle numerosissime ed importanti commissioni, richieste anche in Svizzera, ai paesaggi naturalistici della nostra terra, fino al tema dell’Africa.
Pioniere dei viaggi in Africa dei pittori “orientalisti bergamaschi”, ha aperto la strada a diversi suoi illustri colleghi come Oprandi, Quarti e Romualdo Locatelli. A tal proposito scrive Marangoni riguardo alla II Mostra Internazionale d’Arte Coloniale di Napoli del 1934: «[…] Il Brignoli, […], si avvantaggiava[no] soprattutto del fatto d’aver soggiornato già a lungo in Africa in viaggi ripetuti, impadronendosi del motivo coloniale e imparando a renderlo ed interpretarlo con assoluto dominio […] Poiché pittori dell’Africa non ci si improvvisa!».
Il libro esplora le fasi principali della carriera di Luigi Brignoli, partendo dai suoi primi lavori e successi come per Il libro delle fate del 1904, per arrivare alla sua maturità artistica e farne uno dei protagonisti della pittura di ’900. Non si tratta solo di una biografia o una raccolta di immagini, ma è un vero e proprio tributo all’artista.
Spero vivamente che di tanta importante pittura di fine Ottocento e della prima parte del Novecento non ci si dimentichi, come a volte accade, ma che abbia sempre il posto che merita.
Faccio i miei complimenti all’iniziativa, che spero sia un primo passo verso la “riscoperta” di tanti bravi pittori che durante la loro carriera hanno fatto, considerando l’epoca, notevoli percorsi artistici. ..” ( Andrea Bonacina )
51 tavole a colori e 17 fotografie.
€ 22,00
2 disponibili
Informazioni aggiuntive
| Peso | 800 g |
|---|---|
| Dimensioni | 19 × 26 × 2 cm |
| Autore | |
| Editore | |
| Anno | |
| ISBN | 9788872014479 |
| Pagine | 96 |
| Illustrazioni | |
| Legatura |












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