Prefazione
Premessa
Indice
1. Omicidio al mercato
2. Il “Berlusconi” bruciato.
3. Giulia: sempre dalla parte delle donne
4. Liborio e la mano negata
5. Hurrà e la pena del contrappasso
6. Abdelati e l’ingiusta detenzione
7. Mariolino detto Lino: il falegname di Fontanella
8. Augias e Telefono giallo
9. Ali e Sofri al carcere di Pisa
10. Sheila: la verità nascosta
11. Simone e il maresciallo di Gorlago
12. Calma con la parola amici
13. Il rimprovero all’avvocato
Conclusioni
Bibliografia
Appunti di un penalista. Tredici storie di ordinaria (in)giustizia
Le storie dei processi raccontate sono frutto della esperienza trentennale di avvocato impegnato nei banchi della difesa; sono vicende vere, permeate dei vissuti dei protagonisti e accompagnate da riflessioni sulla professione forense.
I tribunali e le carceri sono i luoghi crocevia dove l’umanità si mischia al rigore nell’applicazione della Legge, il dolore alla severità della pena. Un affresco che segna anche la distanza tra l’astrazione dei codici e la realtà processuale.
Dietro le storie di Simone, Sheila, Liborio e gli altri, vi è la costante ricerca dell’autore del corretto senso di giustizia, della necessità della prova per condannare oltre il ragionevole dubbio, del rapporto tra libertà ed errore, tra espiazione e reinserimento sociale. In mezzo a tutto ciò, sta la nobiltà della funzione della difesa.
La cornice è l’art. 13 della Costituzione (13 racconti appunto) che sancisce come la libertà personale sia inviolabile.
elle pieghe dei racconti Federico Pedersoli coglie l’occasione per un tributo alla generazione di penalisti bergamaschi – quali Eugenio e Roberto Bruni, Claudio Zilioli, Luciano Pezzotta, Antonio Rodari, Riccardo Olivati e Marco Tropea – che a partire dagli anni ’60 sino ai primi anni 2000 hanno dato lustro all’avvocatura bergamasca, oltre che essere stati maestri delle generazioni successive, tra cui quella dell’autore stesso.
€ 14,00
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Informazioni aggiuntive
| Peso | 500 g |
|---|---|
| Dimensioni | 14 × 21 cm |
| Autore | |
| Editore | |
| Anno | |
| ISBN | 9788878276284 |
| Pagine | 75 |
| Legatura |







Cinzia Giorgetti –
Letto tutto d’un fiato dopo la presentazione dello stesso, l’ho trovato molto ispirante e profondo, mi ha fatto riflettere. Da giurista ho molto apprezzato il punto di vista dell’autore su casi veri, con persone vere, con sofferenza vera. Il giusto processo è uno dei cardini del nostro sistema giudiziario e chiunque ha diritto ad essere difeso, piaccia o no. Non dobbiamo dimenticare che siamo comunque di fronte a degli esseri umani e il crimine fa – purtroppo – parte dell’universo umano.