Sommario
PREFAZIONE di Pietro Zerbi
INTRODUZIONE
I – GLI INSEDIAMENTI: CRONOLOGIA E UBICAZIONE
1. Status quaestionis
2. Le origini
3. Gli insediamenti più antichi
4. «Domus humiliatorum » urbane
5. Aree insediative extra-urbane
6. Le comunità femminili
II LA VITA INTERNA E L’EVOLUZIONE ISTITUZIONALE DELLE DOMUS
1. Origine sociale e numero dei membri
2. L’ammissione in comunità: due ingressi in religione
3. L’organizzazione della comunità: «dignitates» e «officia
4. Trasformazioni istituzionali: dalle origini laiche all’evoluzione in senso monastico
III – ATTIVITÀ ECONOMICHE
1. Il lavoro manuale tra fermenti ideali ed intraprendenza economica
2. La produzione e il commercio dei panni-lana
3. La circolazione e l’impiego del denaro nelle «domus »: operazioni di natura finanziaria e creditizia
4. Il patrimonio fondiario: aspetti e problemi
IV GLI INCARICHI DEL COMUNE AGLI UMILIATI
1. Premessa
2. Sovraintendenti ai lavori pubblici
3. « Inviati speciali », dazieri, canevari
4. L’impiego di umiliati nel settore giudiziario e il rapporto con i comuni rurali: due ipotesi da verificare
5. Considerazioni conclusive
V GLI UMILIATI E LA VITA RELIGIOSA
1. Una nuova spiritualità
2. Dall’accusa di eresia alla collaborazione con gli inquisitori
3. Rapporti con la Chiesa locale
CONCLUSIONI
APPENDICE I – REPERTORIO DELLE CASE DI UMILIATI BERGAMASCHI
APPENDICE II – REGESTI
APPENDICE III – I MAESTRI GENERALI DEGLI UMILIATI PROVENIENTI DALLE COMUNITÀ BERGAMASCHE
Tavole degli insediamenti / Fonti manoscritte / Fonti edite e studi / Indice delle tabelle / Indice dei nomi di luogo e di persona
Gli Umiliati a Bergamo nei secoli XIII e XIV
Sorto nella seconda metà del XII secolo, il movimento degli umiliati si diffuse nelle città e nelle campagne della «Padania», dando vita ad esperienze comunitarie di uomini e donne, sposati e non, chierici e laici, uniti dagli ideali di vita apostolica e di povertà evangelica. Dopo una fase iniziale di tensione con l’autorità ecclesiastica, il pontificato di Innocenzo III sancì per il movimento l’accoglienza ufficiale in seno alla Chiesa. Nel corso del Duecento gli insediamenti umiliati aumentarono in modo considerevole, le comunità si inserirono nel vivace mondo della nuova economia urbana e in quello dell’agricolutura, inoltre numerosi membri parteciparono alla vita pubblica con l’assunzione di incarichi negli organismi comunali. A questa indubbia vivacità iniziale, subentrò già nel Trecento un’acuta crisi non certo arrestata dalle ulteriori evoluzioni istituzionali che indirizzarono l’ordine verso forme monastiche più conformi alla tradizione.
La storiografia è ormai concorde nel valutare l’originalità e l’importanza della storia degli umiliati. Sono però ancora necessari approfondimenti relativi a singoli insediamenti o realtà territoriali: si tratta di studi che risultano indispensabili per una riconsiderazione storica complessiva delle vicende riguardanti «fratres et soroses humiliatorum».
Il presente volume vuole offrire un contributo in tal senso; l’ampia documentazione esaminata, in massima parte inedita, permette infatti di gettar luce su molti problemi della storia dell’ordine umiliato nel suo complesso, come pure di cogliere nuovi aspetti del medioevo bergamasco.
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Informazioni aggiuntive
| Peso | 800 g |
|---|---|
| Dimensioni | 16 × 22 × 2 cm |
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| Pagine | 277 |
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