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Lorenzo Mascheretti

Rinascimento domenicano

Il convento dei Santi Stefano e Domenico in Bergamo tra XV e XVI secolo.
Quando la notte dell’11 novembre 1561 lo scoppio di una mina rase al suolo il convento domenicano dei Santi Stefano e Domenico in Bergamo, uno dei maggiori centri culturali dell’Italia cinquecentesca
scomparve per sempre. Solo un decennio prima, nel 1550, l’umanista Leandro Alberti nella sua Descrittione di tutta Italia ne aveva elogiato la biblioteca – «da annoverare fra le prime librarie d’Europa>› – e, negli anni che precedettero la distruzione, la vita della comunità era stata animata da alcuni tra i più fini pensatori dell’ordine. L’abbattimento del complesso pose fine a questa fortunata stagione, ma non riuscì a cancellarne la memoria: seppure invisibile, il cenobio dei Santi Stefano e Domenico restò un monumento della città e la sua centralità nell’antico tessuto socio-culturale è restituita dall’assidua frequenza con cui il suo nome ricorre nelle carte d’archivio.

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Descrizione

INDICE
Prefazione di Alessandro Rovetta
Introduzione
I. Vicende del convento dal XIII al XVI secolo
LE ORIGINI. I SECOLI XIII E XIV :  Il primo insediamento / Una nuova chiesa conventuale e il destino dell ‘ex chiesa viciniale di Santo Stefano / La chiesa conventuale dalla fondazione alla prima consacrazione / La consacrazione del maggio 1365
“DI NOVO FABRICATO ET BELLO”  – IL COMPLETAMENTO QUATTROCENTESCO DEL CONVENTO : La facciata della chiesa conventuale / Quattro archi / Un convento più grande / La conclusione dei lavori
LA CHIESA CONVENTUALE DEI SANTI STEFANO E DOMENICO TRA QUATTROCENTO E CINQUECENTO : La consacrazione dell ‘ottobre 1489 / Fonti figurative per l ‘aspetto dell ‘edificio / Il pontile / Gli altari di San Pietro martire / Legati e cappellanie
IL BREVE CINQUECENTO : Premonizioni / Il progetto delle mura venete / La distruzione
II. I Predicatori nella città. Aspetti di storia sociale
IL CONVENTO COME LUOGO DELLA CITTADINANZA : Festeggiare la pace / Rapporti con il vicinato / Predicazione
L’INGRESSO NELL’OSSERVANZA (1448) : L’adesione alla riforma / Le relazioni con Brescia e il caso di Santa Marta
Per una cronotassi. Note su alcuni priori riformati
L’INQUISIZIONE : Le origini dell ‘Inquisizione a Bergamo Dal Duecento al Quattrocento / La confraternita della Santa Croce  e il consorzio della Misericordia / Inquisitori a Bergamo entro il 1561
III. Il patrimonio tra committenti, artisti e frati
LA QUADRERIA CINOUECENTESCA AGLI OCCHI DI MARCANTONIO MICHIEL : “In San Domenego dei frati osservanti” /  Gli affreschi del pontile / Tre polittici di Bergognone per i Domenicani? / Le ancone di Pietro Bussolo / Alcune opere che Michiel non vide
ALESSANDRO MARTINENGO COLLEONI PATRONO DELLE ARTI :  Per una biografia del capitano / Il palazzo presso Sant’Alessanadro della Croce / Legami con i Domenicani. Brescia, Bergamo città, Basella / Concorso nazionale  / Il monamento funebre «Li banchi de tarsia»
“TRA LE PRIME LIBRARIE D”EUROPA” :  LA BIBLIOTECA DEI SANTI STEFANO E DOMENICO
Vicende storiche della biblioteca / Il patrimonio librario. Incunaboli e manoscritti / L’autografo di San Tommaso d’Aquino (Vat. Lat. 9850)
Appendice documentaria
Galleria delle illustrazioni
Indice dei nomi
Indice dei luoghi
Bibliografia

Informazioni aggiuntive

Peso550 g
Dimensioni22 × 15 cm
Autore

Editore

Collana

N.° Collana

Anno

ISBN

9791280020031

Pagine

284

Illustrazioni

Legatura

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