Informazioni aggiuntive
| Peso | 400 g |
|---|---|
| Dimensioni | 15 × 21 × 1 cm |
| Autore | |
| Editore | |
| ISBN | 9791280771346 |
| Pagine | 134 |
| Illustrazioni | |
| Legatura |
La narrazione autobiografica di Luisa Carminati nasce secondo l’idea di un’inchiesta d’archivio, documentando il discorso il più vicino possibile alla realtà: nulla sembra inventato, romanzato, drammatizzato o edulcorato. Carminati si attiene ai fatti, pochi e non sempre vicini tra loro, senza però abbandonare quell’immaginazione che alimenta l’immaginario della scrittura. La scelta preminente è quella di creare due piani di visione – di narrazione – uno dei quali non riguarda l’intimo familiare della voce narrante ma quello di un’altra famiglia, nello stesso quartiere della Bergamo popolare tra gli anni Quaranta e Cinquanta del Novecento. Il ricco apparato iconografico concorre a questa scelta di far collimare due istanze, quella collettiva e quella individuale. In Via Celestini, 3 il tempo rievocato è abitato da presenze, quelle che si ritrovano insieme agli affetti venuti a mancare e che continuano a mancare. L’autrice costruisce un testo plurale come un viaggio, diremmo quasi una camminata in montagna a passo lesto, che rende il passato presente, che ci strappa al tempo – anche quello del dolore – senza dimenticarlo ma rendendolo strumento che salva dalla dimenticanza.
€ 15,00
Non disponibile
| Peso | 400 g |
|---|---|
| Dimensioni | 15 × 21 × 1 cm |
| Autore | |
| Editore | |
| ISBN | 9791280771346 |
| Pagine | 134 |
| Illustrazioni | |
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