| Indice Prefazione di Mara Sugni 1 – La terra non è mai stanca 2 – Il letame, ristoro della terra 3 – La vanga ha la punta d’oro 4 – Qui si vanga sempre, ma non si zappa mai 5 – La luna è l’assoluta regolatrice… 6 – Dove c’è l’aglio, c’è Roma 7 – Quando l’ortolano semina è come il prevosto durante la settimana Santa 8 – Talpe e cristalli 9 – Le magnifiche virtù di salvia e rosmarino 10 – Spinaci domestici e selvatici 11 – Tre sfumature di verde e un rosso vivo 12 – Biete, ovvero erbe bianche 13 – Prezzemolo presenzialista 14 – Carote di Nantes 15 – Cavoli! 16 – Grido della ragione per la più estesa coltivazione de’ pomi di terra 17 – La splendida fioritura dei piselli 18 – Onore alla cipolla piatta di Bergamo! 19 – Fagioli e cornetti, che fan molto vento 20 – Sedano per mariti stanchi 21 – Radici amare, ovvero scorzobianca 22 – I porri sono gli asparagi del povero 23 – Oggi coltiviamo lo spirito 24 – Tagliolini al pesto di basilico | 25 – A fulgore et tempestate 26 – Grandine notturna 27 – Zucchine giganti per il couscous 28 – Cetrioli mimetici 29 – Una ratatuja di melanzane 30 – L’isola delle zucche 31 – Tomatoes, tomates, pomate 32 – L’asino nell’orto 33 – Peperoni Sigaretta di Bergamo 34 – Finocchi per il 4 luglio 35 – Vade retro, sècaröla! Vai via, grillotalpa! 36 – La raa e la faa La: rapa e la fava 37 – Dopo Ferragosto un orto tutto nuovo 38 – Un Ape car carico di cavolfiori 39 – I grassèi, ovvero la valeriana d’Olanda 40 – Un cesto di sapori per il minestrone autunnale 41 Salviamo il prezzemolo sotto una tenda indiana 42 – La vantaggiosa indivia e l’ottima scarola 43 – I ramolacci neri 44 – Cavoli nella neve 45 – L’ortolano meteorologo 46 – Cicorie a grumolo, con radice 47 – Orti di guerra 48 – Orti sociali 49 – Asparagi per l’orto del nuovo anno |
Con le mani nella terra un anno nell’orto
Lo chiamavano la macelleria e la pescheria del contadino: era l’orto che offriva per molti mesi all’anno gli alimenti che accompagnavano a pranzo e a cena l’immancabile polenta. Situato presso la cascina, non lontano dal portico del letame e dal pozzo, ben protetto da una spessa siepe che impediva l’accesso a ladruncoli a due e quattro zampe, l’orto è stato una piccola – grande risorsa per le famiglie rurali della nostra provincia. Oggi rappresenta un’alternativa alla vita frenetica della città ed alla spirale degli acquisti teleguidati, è una fucina sempre attiva di produzione di cibi sani, fragranti, salutari. Le ore trascorse nell’orto non sembrano faticose, ci permettono di cogliere giorno dopo giorno i mutamenti delle stagioni e di rifornire la nostra tavola con verdure dai gusti sempre diversi, frutto dell’infinita generosità della terra.
È un piccolo appezzamento di terreno sfruttato per anni, per secoli, eppure in grado di dare sempre frutto perché, se ben concimata, la terra non è mai stanca, come affermavano gli agronomi del passato che portavano a testimonianza di ciò proprio il lavoro sempre fecondo degli ortolani. Osservando un’ortaglia ben tenuta si potrà convenire con quanto Varrone scriveva molti secoli fa: “Un fondo ben coltivato offre uno spettacolo per molti più gradito che non i palazzi altrui regalmente costruiti”.
L’autore, sulla base della sua pluridecennale esperienza diretta e della preziosa dottrina degli antichi naturalisti, ripercorre in 49 brevi capitoli le fasi della preparazione del terreno, delle semine stagionali, delle cure quotidiane, delle raccolte tanto attese, senza trascurare le preparazioni culinarie dei prodotti dell’orto.
€ 16,00
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Informazioni aggiuntive
| Peso | 350 g |
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| Dimensioni | 15 × 21 × 1 cm |
| Autore | |
| Editore | |
| Anno | |
| ISBN | 9788877668417 |
| Pagine | 172 |
| Fotografo / Illustratore | |
| Illustrazioni | |
| Legatura |









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