| INDICE PREFAZIONE / INTRODUZIONE Ringraziamenti / Gli informatori Gli autori delle fotografie Abbreviazioni / Avvertenze linguistiche 1. CIBO E TRADIZIONE ALIMENTARE 1.1. Non tutto si è inabissato: nuovi germogli 1.2. Dalla “ricetta della nonna” alla riattivazione di filiere locali 1.3. Il cibo impoverito anche delle sue valenze sociali e simboliche 1.4. Solo per mangiare e riprodursi? 1.5. Trarre ispirazione dalle esperienze della civiltà contadina 2. IL MODELLO “TRADIZIONALE” 2.1. Un modello con differenziazioni temporali e geografiche 2.2. La definizione del modello 2.3. La specificità del modello 3. LA CASTAGNA / 3.1. La civiltà del castagno / 3.2. Le cure colturali e la raccolta / 3.3. L’essicazione e la “pestatura” / 3.4. Il ruolo della castagna nell’alimentazione / 3.5. Dimensione culturale 4. IL MAIS / 4.1. Mais e patata: due storie all’opposto / 4.2. Pratiche agronomiche / 4.4. La polenta / 4.5. La pellagra / 4.6. Il declino della coltivazione e le iniziative di rilancio / 4.7. Un’eccezione e una regola ferrea? 5. IL GRANO SARACENO / 5.1. Un’introduzione passata quali inosservata / 5.2. I vantaggi colturali del grano saraceno / 5.3. Il fratello minore: il siberiano / 5.4. Il grano saraceno nell’alimentazione tradizionale / 5.5. Non solo in Valtellina / 4.6. Il revival del grano saraceno (quando la tradizione è risorsa) 6. SEGALE E FRUMENTO / 6.1. Un modello che non si basava sul pane / 6.2. La segale: corsi e ricorsi / 6.3. Operazioni colturali / 6.4. La panificazione / 6.5. La qualità e le tipologie del pane / 6.6. Non solo pane quotidiano 7. I CEREALI MINORI / 7.1. Diversità di destini 7.2. Coltivazione / 7.3. La pilatura 7.4. Orzo, miglio e panico nell’alimentazione 8. LA RAPA / 8.1. La coltivazione / 8.2. Utilizzi | 9. LA PATATA / 9.1. Un rifiuto durato tre secoli 9.2. La svolta / 9.3. Il radicamento in montagna (ma con dei limiti) / 9.4. Operazioni colturali / 9.5. Da cibo rubato agli animali a componente della gastronomia locale 10. LA VITE / 10.1 La viticoltura specializzata in Valtellina / 10.2. Nelle altre provincie / 10.3. La coltivazione / 10.4. La vinificazione / 10.5. Il consumo del vino 11. ALTRI ALIMENTI VEGETALI / 11.1. L’orto: un’istituzione contemporanea / 11.2. Le specie orticole / 11.3. Le piante spontanee commestibili / 11.4. La frutta / 11.5 L’olio 12. LA VACCA / 12.1. L’allevamento bovino in una prospettiva storica / 12.2. Le indispensabili strutture della mobilità verticale / 12.3. La stalla e la gestione degli animali / 12.4. La produzione e l’utilizzo del latte / 12.5. Il burro / 12.6. I formaggi / 12.7. La mascherpa (ricotta grassa) / 12.8. Le latterie turnarie e sociali / 12.9. La carne / 12.10. La trasformazione dell’allevamento bovino 13, IL MAIALE / 13.1. L’evoluzione dell’allevamento suino / 13.2. L’evoluzione delle razze suine / 13.3. Stabulazione e alimentazione / 13.4. La macellazione e la lavorazione delle carni / 13.5. Gli insaccati, la loro cura e il loro consumo 14. LA PECORA / 14.1 Un uso non alimentare ma indispensabile (“dalla calza al cappello”) / 14.2. Transumanza ed evoluzione delle razze ovine (“ciute” e “giganti”) / 14.3. L’allevamento della pecora / 14.4. Le pecore erano anche munte / 14.5. La carne ovina, la più consumata 15. LA CAPRA / 15.1. La vacca del povero / 15.2. Un esempio di “lotta di classe dall’alto” / 15.3. Capre, boschi, ferro e illuministi / 15.4. La guerra alle capre / 15.5. I paesi delle capre / 15.6 Un latte prezioso / 15.7.1 “caprini”: corsi e ricorsi / 15.8. L’importanza della carne 6. ALTRI ANIMALI / 16.1. Gli allevamenti minori / 1.6.2. La caccia, l’aucupio e le raccolte venatorie / 1.6.3. Le risorse della pesca RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI INDICE DEI LUOGHI INDICE DEI PRODOTTI E DELLE PREPARAZIONI |
L’alimentazione contadina alpina
Produzione e consumo alimentare nella montagna alpina lombarda ( 1800 – 1960 )
“..Una ricerca sulla storia dell’alimentazione contadina alpina, con particolare riferimento alla Lombardia, è un obiettivo ambizioso e apre alla complessità, alla dinamica e alla stratificazione storica di un mondo in continua evoluzione e bene fa l’autore a limitare almeno la sua analisi ad un periodo circoscritto che va dal 1800 al 1960, tra due date che sono particolarmente significative per due mutamenti sostanziali. Nel 1816 comincia infatti a diffondersi in modo capillare la patata, introdotta da tempo in Europa, ma relegata ad un uso limitato fino a quella data.
Intorno al 1960 si può invece collocare l’inizio di un nuovo modo di approcciare l’alimentazione e la distribuzione alimentare, a seguito della diffusione dei supermercati e ad una distribuzione commerciale globale in particolare grazie ai nuovi collegamenti stradali e ferroviari.
Sono queste pagine una minuziosa analisi di ogni componente dell’alimentazione alpina e della sua storia ..” ( dalla prefazione )
€ 20,00
4 disponibili (ordinabile)
Informazioni aggiuntive
| Peso | 1200 g |
|---|---|
| Dimensioni | 19 × 26 × 3 cm |
| Autore | |
| Editore | |
| Anno | |
| ISBN | 9788894325249 |
| Pagine | 367 |
| Illustrazioni | |
| Legatura |









Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.