O tu che leggi , ricorda. Epitaffi cimiteriali tra l’Adda e il Brembo

Nel volume sono raccolte 3288 lapidi sepolcrali, custodite in 156 cimiteri di Valle Brembana, Valle Imagna, Valle San Martino, e Isola Bergamasca, parlano un linguagio articolato, che dice del lutto e della sua cultura, della morte e della vita.

Formato : Brossura

 20,00

Disponibile su ordinazione

Descrizione

Dalle lapidi cimiteriali la moltitudine di chi ci ha preceduto muove verso di noi l’estremo passo, la sua eterna ultima recita, come in una medievale danza macabra, priva però di quella malinconia feroce e beffarda; facendo irruzione nel nostro tempo, consegna a noi e alle generazioni future un breve, epigrafico testamento morale, ci affida gli ideali che hanno connotato la sua vicenda storica e la sua fede nel destino futuro.

Le parole degli epitaffi ci trasmettono, come in un estremo lascito, i comportamenti e i valori che hanno fondato l’identità di un mondo; come scrive Chiara Frugoni nella prefazione, «i nostri vecchi nelle lastre cimiteriali parlano di sé, si raccomandano a noi, vogliono che continuiamo a conoscerli e a ricordarli».

Le 3288 lapidi sepolcrali qui raccolte, custodite in 156 cimiteri tra l’Adda e il Brembo, parlano un linguaggio articolato, che dice del lutto e della sua cultura, della morte e della vita: come afferma Vladimir Jankélévitch, «morire è la condizione stessa dell’esistenza».

Clicca qui per scaricare il sommario (pdf)

Informazioni aggiuntive

Peso 1112 g

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “O tu che leggi , ricorda. Epitaffi cimiteriali tra l’Adda e il Brembo”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *