Informazioni aggiuntive
| Peso | 600 g |
|---|---|
| Dimensioni | 15 × 22 × 1 cm |
| Autore | |
| Editore | |
| Anno | |
| ISBN | 9788872014639 |
| Pagine | 222 |
| Legatura |
«Treviglio è una città dove tutti sanno tutto, ma guai a chiedere».
Un ex Questurino, trevigliese d’adozione e sardo di nascita – vecchia volpe dal grande cuore, abituato ai furbi, ai piagnoni e ai malandrini da osteria – decide di raccontare ciò che nessuno aveva il coraggio di dire: i casi, i guai e le sciocchezze umane che gli sono capitati fra le mani in una vita da “sbirro” con le scarpe impolverate e la pistola mai usata in tasca, dalla stagione umbertina agli anni del fascismo.
Qui non ci sono eroi: ci sono stazioni dove i treni sbuffano asmatici, vicoli dove certi segreti puzzano di pipì di gatto, preti che forse avrebbero dovuto dedicarsi più al catechismo che a “correggere” vino, e amanti che sbagliano sempre persona.
Il narratore? L’unico che ci ha capito qualcosa, almeno secondo lui, anche se con un certo margine di dubbio.
Memorie di un Questurino trevigliese è un noir di provincia: ruvido, ironico, spietatamente umano. Per chi sa sorridere anche quando c’è poco da stare allegri.
Prefazione di Angelo Lino Murtas
€ 20,00
Disponibile su ordinazione
| Peso | 600 g |
|---|---|
| Dimensioni | 15 × 22 × 1 cm |
| Autore | |
| Editore | |
| Anno | |
| ISBN | 9788872014639 |
| Pagine | 222 |
| Legatura |
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